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Beato don Alberione

“Discenda larga benedizione di Dio e il dono dello Spirito su tutti i membri
della Famiglia Paolina”

La Famiglia Paolina: Vi è una stretta parentela, perché tutti nati dal tabernacolo.  Un unico spirito: vivere Gesù Cristo e servire la Chiesa. Chi rappresenta tutti intercedendo presso il tabernacolo, chi diffonte, come dall’alto, la dottrina di Gesù Cristo, e chi si accosta alle singole anime.

«San Paolo è un cuore: un cuore avvampante d’amore verso Dio, un cuore tenerissimo di affetto per i suoi...
La carità l’ha tutto trasformato in Dio...
Il vivere per lui è Gesù Cristo; anzi, non è più lui che vive, ma è Cristo che vive in lui.»

Annunziatine vuol dire stare nel centro della storia e nell’inizio della redenzione. E’ il più bel nome. L’amore di Dio vuol dire trovare in Lui riposo, pensare che Lui è la nostra pace, la nostra salvezza, ordinare la vita a Dio, al Paradiso. L’amore di Dio è un sentimento profondo dell’anima, la quale vuole il Signore e vuole operare per il Signore.

1.
Chi più sa, più obbedisce.
2.
Nella vita religiosa non ci sono pensionati; la pensione è in cielo.
3.
Dobbiamo combattere fino alla morte, perché la superbia morirà tre ore dopo di noi.
4.
Non merita il nome di religioso, e non lo è di fatto, chi non mette al primissimo posto la preghiera.
5.
L’orazione prima di tutto, soprattutto, vita di tutto.
6.
Abbandonando la preghiera, tutto l’edificio spirituale cade e rimane un cumulo di rovine, un bel castello, ma diroccato.
7.
La preghiera è come il sangue,che parte dal cuore, attraversa tutte le membra, nutrendo e vivificando l’intero organismo.
8.
La bambina è malata? Medici, medicine.L’anima è malata? Confessione.
9.
La bambina è debole? Ricostituenti. L’anima è debole? Preghiera.
10.
Ecco l’apostolato: essere vergini e madri.
11.
O scrittore sacerdote, il frutto dipende più dalle tue ginocchia che dalla tua penna! Più dalla tua Messa che dalla tecnica! Più dal tuo esame di coscienza che dalla tua scienza!
12.
Si diviene veramente forti, rinunciando alla forza.
13.
Lo stato religioso ha le sue radici nelle profondità del Vangelo.
14.
La mistica crocifissione del religioso è stata compiuta con tre chiodi: povertà, castità, obbedienza.
15.
Carità nell’obbedienza ed obbedienza in carità.
16.
Non tutto è male, ma avendo gli occhiali rossi o neri o verdi, le cose si interpretano o rosse o nere o verdi.  [Occhiali] verdi quando c’è l’invidia, neri quando si sospetta male e rossi quando c’è il nervoso per tutto quello che succede e che sempre viene interpretato malamente.
17.
Una pezza di stoffa, fosse anche lunga duemila metri, è sempre il risultato di piccoli fili; così è della nostra vita. Anche se è lunga, è fatta di minuti, ed è la santificazione dei minuti il segreto della santità.
18.
Non sbalzi nella vita religiosa: un po’ correre e un po’ sedersi, e forse anche retrocedere…No! Costantemente , piccoli passi, ma tutti i giorni.
19.
L’umiltà è il piede sinistro, la confidenza è il piede destro. Usali sempre tutti e due per camminare bene.
20.
In se stesso l’uomo prova e riproduce la storia biblica.
21.
A volte Iddio adopera lo scalpello: avvenimenti di cui non ci diamo ragione, sono la mano del buon Dio che lavora le nostre anime.
22.
La storia è maestra della vita,e le nostre passate esperienze ci fanno scuola per il futuro.
23.
Perduta una battaglia, finché viviamo,vi è tempo a guadagnarne un’altra.
24.
L’unica sconfitta nella vita vostra è di cedere alla difficoltà, anzi l’abbandono della lotta.
25.
Per l’uomo: se muore lottando, vince; se abbandona la lotta è un vinto;
 ed il posto dei vinti è l’inferno.
26.
Si muore come si vive.
27.
Chi fa, sbaglia qualche volta; ma chi non fa, vive in continuo sbaglio.
28.
Carro che corre poggiato sulle quattro ruote: santità, studio, apostolato, povertà.
29.
Siamo l’alter Christus, non l’aes sonans; siamo il sale, non i venditori di sale; siamo la luce, non dei riflettori; siamo la città posta sul monte, non gli scopritori della città.
30
“…Il Padre nostro contiene tutto quello di cui abbiamo bisogno, tutto quello che dobbiamo desiderare
e sperare dal Signore.”   
31
Il mondo faccia ciò che vuole, noi vogliamo una sola cosa: la santità.
32
La santità è frutto dello Spirito Santo, e lavorare per farsi santi è la migliore corrispondenza all’opera dello Spirito Santo.
33
La santità sta nell’essere penetrati dallo Spirito Santo. Ebbene, la carità è Spirito Santo: “Deus caritas est” (1Gv 4,8.16). Ecco quindi che l’amore è via alla santità.
34
La santità è amare il Signore.
35
La santità e la perfezione consistono nell’amor di Dio. La carità, l’amor di Dio, è sempre perfezione, sia in Italia come qui (in Usa).
36
E’ facile la santità e consiste qui, nello stare unite a Gesù. Quando c’è Gesù c’è tutto.
…Non abbiamo bisogno di cercare tante cose difficili. Abbiamo tutto qui.
37
Diffidare di noi e confidare in Dio. Umiltà e fiducia formano la santità dell’anima.
38
La santità è conformità a Cristo.
39
Santificarsi. Questo è l’unico dovere che avete, che riassume tutti gli altri.
40
Si tratta di santificarsi come siamo.
41
Dare a Dio tutto: ecco la santità.
42
Tutti siamo a servizio; nessuno padrone. Tutti in cerca della perfezione, nessuno già perfetto.
43
La santità è il supremo bene della vita; non vi è altro bene; tutte le altre cose sono mezzi.
44
Volontà di Dio: è il gran sole verso cui l’anima, come girasole, deve sempre star rivolta.
45
Amiamo il Signore davvero ? Bisogna amarlo più della virtù e più del bene, più delle opere.
46
Essere come l’acqua con la Volontà di Dio: niente di duro; docili, docili; prendere in tutto la forma di Dio: come l’acqua, che se la versate in un vaso rotondo, o largo, o piatto, prenderà la forma di questo…Abbandonati a Dio.
47
Ogni giorno la luce divina ci fa meglio comprendere che solo, sempre, in tutto dobbiamo cercare Dio, essere di Dio; contare su Dio; come piccoli figlioli nel Buon Padre celeste.
49
Dio è il più gran galantuomo che ci sia.
50
Scoprire la volontà di Dio, è cosa semplice e complicata; luminosa ed oscura; dolorosa e soave; naturale e meravigliosa secondo i casi.
51
Questo è il pensiero che deve dominarci: Dio ! …In tutto cercare Dio. Il vero nemico di Dio è l’egoismo.
52
Vivere non una vita orizzontale, così sempre piana, piatta, ma una vita verticale, ascensionale, che sale verso il cielo; e sale verso il cielo perché si fa quotidianamente la volontà di Dio.
53
E’ chiaro che chi fonda la sua spiritualità sulla Bibbia ha una preghiera intera,completa: quella che piace a Dio.

 

Dove cammina,
verso quale meta
cammina questa
umanità che si
rinnova sempre
sulla faccia della terra?
L’umanità è come
Un grande fiume
Che va a gettarsi nell’eternità.
Sarà Salva?
Beato Alberione

L’Eucaristia è Gesù presente sui nostri altari,
ove sta ad attenderci notte e giorno.
Venite, o voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò.
L’Eucaristia è cibo spirituale; porta luce, forza, coraggio, grazia, santità.
L’Eucaristia è la gioia della vita, il Paradiso sulla terra,
è alimento divino, la forza per progredire nel bene,
è la vita che inizia sulla terra e si consumerà in Cielo.         

“La preghiera è la voce del povero che implora... del Figlio che si rivolge al Padre.
La preghiera stabilisce un divino equilibrio fra il debole e il potente;
è necessaria come il respiro all’anima, l’acqua alla pianta, il cibo alla vita.
La preghiera è l’energia della vita, è la gioia del cuore.
Vi è bisogno di preghiera per tutti gli annunciatori della Parola,
per tutti i comunicatori”.


“Morte e vita nel Vangelo sono sempre unite: si muore in Cristo per vivere gioiosamente in Cristo. Chi sacrifica la vita, la ritroverà. Vita e morte risuonano assieme, si alternano con ritmo regolare; si rinnega il nostro io per vivere Dio; si lasciano beni per acquistarne dei superiori; si sacrifica una vita di egoismo per una vita apostolica e divina, si vive casti per un amore più grande, ci si sottomette per una più grande libertà, si sceglie la povertà per la massima ricchezza”

“Se Gesù Cristo è la salute,
la salvezza unica e piena,
è necessario cercarla in Lui solo:
e quanto più si parteciperà di Lui,
si vivrà in sanità spirituale.
In Cristo ci è dato
il pegno della gloria futura”.

La devozione al Maestro divino non è una devozione accessoria: investe tutta la nostra vita spirituale, tutti i nostri studi, tutto il nostro apostolato, tutta l’attività esterna: tutto.

Il voto di castità è il voto bello, il voto della bellezza spirituale, della vita evangelica, dell’amicizia e della partecipazione alle cose di Dio e del Maestro Divino. Beato T.Giaccardo

Maria fu la donna forte ed è l’ideale della donna forte. Specchiarsi in Maria, particolarmente quando ella si trovò nelle circostanze più difficili, più dure per la sua missione.

Gesù è un amante appassionato che va in cerca di anime che corrispondano al suo amore. Lasciamogli la libertà di prender possesso del nostro cuore

L’Immacolata Concezione della Vergine è l’alba di un tempo nuovo per l’umanità; infatti per mezzo di Maria entra la grazia nel mondo e comincia pure ad applicarsi alle anime

La Madonna presenta Gesù ai  pastori e ai Magi…E così Gesù è presentato da Maria al popolo ebreo e ai rappresentanti del popolo gentile, ai Magi. Apostolato:dare Gesù al mondo, questo Gesù, che doveva essere per tutti, ebrei e gentili, Via, Verità e Vita

Il nome di Gesù è luce, nutrimento, conforto e farmaco a tutti i mali. Annunziato, illumina; meditato, nutre; invocato, solleva e guarisce.

San Paolo si convertì nella mente: cambiò completamente le idee. Anche noi per convertirci nella mente dobbiamo cambiare le idee. E’ necessari abbracciare le massime del Vangelo

La prima carità è quella della verità, la seconda carità è quella dell’orazione: “ut salvemini”: per salvarvi. E allora se amiamo non spendiamoci in vani sentimenti o in vane proteste: preghiamo.

La volontà è la facoltà dell’anima che guida tutto il nostro essere.

Uomo di volontà è chi comanda se stesso.

Chi è semplice nel parlare, dice schiettamente quello che pensa nel suo cuore.

Nessuno può esortare gli altri quando non precedesse con l’esempio. Perciò ciascuno di noi chiederà la grazia di una vera santificazione della sua vita privata, domestica, professionale, civile.

Lo Spirito Santo non è ozioso in noi, opera, è sommamente attivo. Opera e dirige la mente, opera e dirige il cuore, opera e dirige la volontà. Assecondare la sua azione con docilità

Natale

Il presepio è una grande scena d’amore: il Figlio di Dio viene dal cielo per noi, s’incarna per opera dello Spirito Santo e nasce da Maria Vergine tutto per ridarci la grazia, il paradiso.

Il Santo Natale si approssima, i nostri cuori, le menti e la volontà si rivolgano con tanto desiderio verso la grotta di Betlemme. Per intercessione di Maria, speriamo tanto dal Bambino Gesù!

Il Natale è sempre atteso come una nuova sorgente di vita. Ogni Natale segni nella nostra Famiglia Paolina l’inizio di una robustezza spirituale che ci rende più maturi e completi.

Il frutto di Maria è Gesù. Ella lo presentò ai pastori, ai magi, al tempio, lo pose fra le braccia del santo vecchio Simeone, l’offrì sul Calvario, lo restituì al Padre nell’ascensione, l’offre ogni mattina nella santissima Eucaristia.

Natale lieto e santo, pieno di buoni frutti e pieno di letizia religiosa, proprio quella letizia che nasce dall’intimità, dall’unione con Gesù.

“Pace agli uomini!”. Che tutti muovano verso il Presepio, come i pastori e i Magi, in cerca di Gesù...

E Maria, che oggi “nobis edidit Salvatorem” [ci ha dato il Salvatore], sia detta beata da ogni generazione.

Pasqua

Nel tempo pasquale ci rallegriamo con Gesù
e ci rallegriamo con Maria: “Regina Coeli Laetare!”,
perché il Signore ha voluto unire la Madre e il Figlio
nella passione e nella glorificazione…
Gesù e Maria sono primizia della nostra risurezzione.
Se ci prepareremo con una vita santa, nella nostra risurezzione
saremo inondati dalla luce e dall’amore di Dio.

Contempliamo la povertà del presepio; la povertà della casa di Nazareth; la povertà del ministero pubblico; la povertà con cui Gesù ha chiuso la sua vita terrena, morendo ignudo su di una croce.

In Cristo ci è dato il pegno della gloria futura”.
(Don Giacomo Alberione)